mercoledì 8 agosto 2007

Domenica 5 agosto – Si riparte...

I Missionari

Arriviamo a Fiumicino al termine di una lunga domenica, per imbarcarci sul volo per Addis Abeba delle 1.50 di notte, un orario quantomeno insolito. Fiumicino per me è come un secondo ufficio, eppure non l'avevo mai visto a quell'ora, e mi trovo un po' spaesato... non so se è solo per la veste notturna dell'aeroporto, o se è per la destinazione che non è di quelle abituali. Forse è naturale che i luoghi di transito cambino faccia e identità a seconda della destinazione finale.

Si riparte per un altro progetto, un altro centro di formazione informatica, questa volta a Kingasani, una baraccopoli appena fuori Kinshasa, ed anche per cercare di riallacciare i fili del vecchio progetto, e tornare a salutare i partner e gli amici.

Due anni fa ero partito da solo (Claudio e Monica avevano il volo il giorno seguente), e mi ricordo bene il mio stato d'animo, con un fondo di agitazione cieca di uno che non ha troppo idea di dove sta andando.

Quest'anno siamo io Samuele e Daniele, e partiamo tutti e tre insieme. L'atmosfera è scherzosa, eppure un po' di tensione ce l'ho anche stavolta, una tensione che ci vede piuttosto bene (almeno spero), proprio perché un'idea di dove stiamo andando ora ce l'ho.

Ci siamo muniti di tre croci, più o meno vistose a seconda di quello che abbiamo trovato, da appenderci al collo, come ci hanno chiesto i missionari che ci verranno a prendere in aeroporto: dovrebbe essere un modo per facilitare le cose alla dogana.

Proviamo ad indossarle e scoppiamo a ridere guardandoci. Io non sono propriamente un credente, ma spero davvero che ci diano una mano.

1 commento:

Matteo ha detto...

Ahah, spero che vi sarete sbizzarriti in cazzate del tipo "eh, ognuno ha la sua croce" e amenità del genere...comunque, io sarò lettore assiduo, mi munisco subito di ombrello per mettermi sotto la pioggia di kinshasa! vai silvione!